La Casa Ideale

“La Casa Ideale” episodio di Constanza Zimmer – Pensionato Signorile. 
Una performance a episodi di artisti§innocenti.
 

VI ASPETTIAMO domenica dalle ore 16:00 alle 19:30

In Via Arzelà 14 (quartiere Marconi) Scala C (primo piano a sinistra)

Constanza Zimmer Vi rende partecipi del Suo Proprio grande trionfo: un nuovo immobile, un pensionato nuovo di Zecca, si profila all’orizzonte del quartiere Marconi e lo inaugureremo con tutti Voi che siete invitati fin d’ora! In alto i cuori!
Ambienti esclusivi e signorili sono disponibili per i più esigenti tra voi!
Un grande evento vernissage / inaugurazione / opening come sempre eclusivo e aperto a tutti… A presto. La Vostra Unica Constanza Zimmer

Ritorna domenica 17 marzo Constanza Zimmer la vedova che dopo aver perduto un’intera fortuna a ramino, si riconferma affittacamere di un “Pensionato di Lusso” nel quartiere Marconi, o almeno così fa credere ai ritrovati inquilini, dopo un primo sfratto che risale a circa un anno fa. Costanza Zimmer fiera del suo del nome che nel reciproco reiterarsi evoca quel carattere dalla doppia propensione all’accoglienza unito ad un alterno errare di luogo in luogo, di casa in casa, alla ricerca di una nuova sistemazione che forse ha trovato, finalmente nella Casa Ideale in via Arzelà 14, svuotata da arredi scomodi quanto dal peso di una quotidianità sconosciuta e già trascorsa dentro quelle mura, che adesso tornano ad offrire ospitalità con rinnovata leggerezza. La Casa Ideale in via Arzelà quindi è pronta ad accogliere il senso libero delle idee e dello spazio di cui esse necessitano per farsi comprendere. Senza retaggi né legami con ingombranti suppellettili del passato, ove ciascun inquilino adesso può tracciare il proprio disegno ed esporre il pensiero individuale di come si può vivere nella casa ideale. Nell’abitarci infatti, non si impongono limiti nella definizione delle singole occupazioni al suo interno, né nella suddivisione degli spazi le cui pareti piuttosto inducono gli ospiti invitati a spingersi oltre, stimolandone la curiosità. Entrando nella Casa Ideale si percepisce un’insolita armonia ove si riflette lo spirito comune seppur disgiunto, del vecchio gruppo di affittuari, anticipandone gli imprevedibili retroscena. La Casa in via Arzelà 14 assomiglia ad una bella sorpresa in un giorno di sole e si concretizza in quel bisogno di certezza che soltanto un tetto può dare (e non importa se fuori piove). La Casa Ideale suggerisce uno stile di vita indipendente ma corale, simile a quello di un alveare dove tutti lavorano e producono (chissà cosa! Chissà come!) in cui a spazio disponibile corrisponde in proporzione la minore quantità di materiale di arredo possibile. Stanze che si sommano a stanze, o come scatole cinesi, stanze che generano altre piccole stanze figlie di quest’unico spazio mai uguale a se stesso, ove ciascun inquilino vive la sua giornata esercitando o escogitando soluzioni ideali, i cui umori, sapori e odori, lascerà confluire nell’atmosfera generale, fulcro di questa inaugurazione. Al pubblico invitato nella Casa Ideale non verranno indicate corsie preferenziali come accade nei luoghi comuni della vita reale, ma saranno solo l’istinto e il buon senso a prendere il sopravvento e a condurre i nuovi inquilini dentro ambienti animati da mutevoli sceneggiature, ciascuna diretta con imprevedibile regia. La Casa Ideale appare pervasa in ogni stanza dal magma incandescente di un’insolita lava vulcanica, conduttrice di idee scintillanti, pronte a plasmare gli ardori dei suoi conduttori in altrettanti modelli di casa ideale. La Casa in Via Arzelà è nutrita da una linfa vitale la cui brillantezza, tra luci e trasparenze, evoca la ricchezza di una Wunderkammer, di un tempo senza tempo, offrendo al pubblico presente il privilegio di godere delle stanze della meraviglia. Tutto l’appartamento è ormai armoniosamente suddiviso grazie all’audacia di Constanza Zimmer, che dal marito defunto, ex produttore di armi, ha ereditato il dono della destrezza anche nel saper maneggiare quei pochi spiccioli che riscuote sporadicamente dai malcapitati affittuari. Constanza Zimmer è per tutti i suoi fedeli locatari un punto di riferimento importante, un’insostituibile Dea protettrice nella doppia accezione della Medusa contemporanea. La Casa Ideale è adesso per tutti un domicilio comodo e accomodante nel rispetto delle reciproche abitudini conviviali. Ci si può ispirare per condurre una vita esemplare, basata sulla forza interiore delle idee o degli ideali di ciascuno, la cui saggezza lascia ampio margine alla tolleranza senza prevaricazioni. Nella Casa Ideale non c’è dunque necessità di stringere accordi speciali né di prendere misure non condivise, anche quando lo spazio sembra davvero troppo stretto per accogliere tutti.

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Constanza Zimmer è una performance/spettacolo seriale degli artisti§innocenti, con cadenza variabile, ad episodi indipendenti.

La Vedova Constanza Zimmer, affittacamere d’eccezione, accoglie nel suo elegante pensionato romano, popolato da numerosi ed eccentrici affittuari, ansiosi di incontrare i nuovi ospiti e condividere confidenze, rimostranze, pettegolezzi.

Come nel gioco dello shanghai, la performance multipla degli artisti§innocenti, dalla briosa e intricata tessitura, avvolge lo spettatore/partecipante in una trama quotidiana da situation comedy, aperta, ambigua, risibile ed enigmatica insieme. Una performance/spettacolo di retroguardia, dove un sapore di commedia borghese si sposa con l’arte partecipata, confonde le acque e irretisce in un menage familiare parossistico, inqualificabile.

In un setting di “buone cose di pessimo gusto”, al profumo di vecchi merletti, Constanza Zimmer risponde a una forma di teatro parrocchiale improbabilmente insonne, eppure fondamentalmente inquieto, obliquo.

Dopo le esperienze di performance multipla e partecipata di ‘Le Sette Meraviglie, Incancellabilmente’ (Interno 14, Roma 2015), ‘Case da Viaggio’ (Nube di Oort, Roma 2016) e l’evento ‘Fuori Tutto’ (Mas, Roma 2016), artisti§innocenti – gruppo performativo a presenze variabili, composto da artisti visivi e gente comune e attivo dal 2007 – prosegue con Constanza Zimmer il suo percorso di ricerca nel dissolvere i confini tra performance e teatro di varietà, arti visive e dilettantismo aprioristico, arte alticcia e bassotta.

La serie segue l’episodio inaugurale in notturna – ospitato nella notte bianca a cavallo tra 1 e 2 ottobre 2017 del ‘Festival Bohario – Tensioni in campo’, a cura di Alberto D’Amico e Giuseppe Garrera, presso lo Studio Campo Boario, Roma.

In questa occasione la Signora Zimmer accoglieva qualunque visitatore come chi rispondesse all’annuncio pubblicato sul giornale per reperire nuovi ospiti nel pensionato. Offrendo una tazzina di caffè venivano valutate esigenze reciproche e si contrattava per posti letto o camere intere. Gli orologi segnavano sempre le ore 18.30, il tempo era infatti fermo per l’intera notte. In cucina innumerevoli caffettiere per poter offrire ininterrottamente un caffè al pubblico. In alcuni tratti un fumo intenso offuscava il salotto e il corridoio. In bagno si confezionavano veleni da smerciare. Qualcuno del pubblico suonava il piano su invito di un affittuario. Un bimbo (un artista§innocente) frignava ad un angolo indifferente a certo andirivieni tra le varie stanze. Un malato faceva prove di morte sul letto mentre il cadetto, che aveva adottato una delle camere a garçonnière, intratteneva una nuova visitatrice declamando poesie ossianiche, affacciato sul cimitero antistante e porgendo intanto la spallina maschia e decorata alla consolazione della bella e disarmata interlocutrice. Musica e canzonette da una radio antica accompagnavano la scenografia reale, ferma a cinquant’anni fa.

In un seguente episodio intitolato “Il Concertino” la Sig.ra Zimmer  inaugurava il rinnovo del suo mandato come affittacamere da parte del misterioso proprietario dello stabile, Constanza organizzava allora nel salotto buono della casa il concertino del virtuoso Monsier Luca Venitucci, nel ruolo di un cantante lirico o di uno strumentista con il vizio del gioco d’azzardo.

I personaggi:

Constanza Zimmer, suadente affittacamere di origini venete, vedova cortese del tedesco Cavalier Zimmer, è apprensiva e spesso tranchante. Accoglie e tiene a bada le richieste dei suoi esuberanti pensionati, che non esitano a chiamarla in causa alla minima occasione. Generosa, ma irritabile, nasconde un intimo segreto… (a§i Roberta Guerrera);

Alfred Astoria, detto Nuvola, danzatore irrefrenabile, non rinuncia a danzare anche mentre prepara infiniti caffè da numerose, ribollenti caffettiere, per pensionati e vicini. I ricordi esotici d’Argentina gli si macchiano di nero, la coreografia ne resta affetta. “He’s dancing in the rain”. (a§i Riccardo Marziali):

Carlo Giosuetti, colto, ma lezioso nullafacente, esercita le proprie capacità retoriche sui malcapitati, dopo aver operato per improbabili progetti faraonici (Ponte sullo Stretto di Messina) è in attesa di farsi strada nell’Assessorato alla Cultura con un progetto museale ubiquo di sua ideazione e addirittura il progetto del partito politico “della Tovaglia”… (a§i Sandro Lavermicocca);

Michael Tempesta Zimmer, fratellastro di Constanza, campione di Formula 1 decaduto ed ubriacone, vive in tenuta professionale sul divano del salotto di casa Zimmer, mal tollerato dalla sorella che pur lo ospita. Si diletta di pratiche ipnotiche. (a§i Daniele Villa Zorn);

Alan Bikko, preparatore e rivenditore di veleni efficacissimi, reversibili e non reversibili, per tutte le occasioni, Alan è sciamano per hobby, con poteri di invisibilità. Piuttosto distratto lascia scatoline di veleno e maschere apotropaiche, che raccoglie e perde di continuo, in giro per casa. (a§i Franco Ottavianelli);

Billy Eklønd, ex-architetta dell’Ikea, specialista nel progettare mobili sempre più difficili da montare, è stata recentemente licenziata per abuso di stupefacenti. La realtà aumentata le ha dato alla testa. In attesa di nuove occupazioni, sta seguendo un corso della Regione come investigatore privato. (a§i Petra Arndt);

Guglielmina Zimmer, nipote, forse figlio della Zimmer, Guglielmina, sebbene femminuccia si veste come vuole, di età constanzamenteincerta, annoiato e petulante dalla nascita è pronto a coinvolgere tutti i partecipanti in giochi oziosi e ripetitivi. Soprattutto cerca teste per sviluppare il suo sogno professionale. (a§i Federica Santoro);

Ragionier Gustavo Bugiardini, malato cronico con inestinguibile inflessione dialettale, il Ragioniere non vede l’ora di incontrare nuovi ospiti, che accoglie in vestaglia d’ordinanza, per sciorinare i suoi malanni e ottenere un massaggino alla schiena… (a§i Davide Cortese);

Pietro Straccio, Pietro è un romano rimasto disoccupato ormai da quasi vent’anni, vive di elemosina al semaforo di un ricco quartiere residenziale. Nessuno sa di questo sua occupazione e a tutti dice che quando esce va al Gianicolo a respirare aria fresca. Costanza crede che paghi la retta del pensionato con una millantata eredità di una vecchia zia. (a§i Armando Moreschi).

Giosetta Ferlitto, esclusiva cappellaia collezionista di bamboline che ha dovuto affidare ad un suo fido cliente, dispensa consigli d’amore a tutti gli incontrati. (a§i Silvia Bove)

Emmanuel Coroner Cutolo, studente austro-siculo-anglosassone con una passione oscura. Studente erasmicus cum laude, incipiente a nuova laurea, traffica in pizzette e pizzini.

in speciale collaborazione con Miriam Castelnuovo, curatrice dell’episodio Una Casa Ideale, nella amichevole parte della “Intermediaria immobiliare”.

 

artisti§innocenti è un gruppo performativo a presenze variabili attivo dal 2007 sulla spinta di esperienze maturate in Germania (progetto Miracoli realizzato a Hildesheim).

Hanno partecipato all’ultima edizione di Short Theatre, nel quadro della rassegna “Panorama Roma”, 2018 e con una sfilata di monumenti in miniatura alla festa di apertura del Museo Macro Asilo, dove pure hanno presentato la performance interstiziale “Colonia Roditoria Panksepp” (uno stabilimento balneare di topi oziosi e benestanti) che in altre formule ha preso parte sia al festival Trasponder sulle rive del Tevere che in una sessione presso il MaaM.

Hanno interagito con le opere de La Galleria Nazionale di Roma con un progetto, portato avanti per un intero anno, intitolato Opera Omnia realizzando circa 3800 fotografie con cui documentare approccio selfie e interazione giocosa col patrimonio artistico esposto.

Il loro A Bordo Piscina – evento anfibio, per il centro sportivo Monteverde di Roma in collaborazione con Caterina Boccardi, è stato un progetto dedicato alla dimensione del nuoto e del divertimento acquatico in una  struttura sportiva.

Oltre agli happening Fuori Tutto (Mas, Roma, 18 settembre 2016) e Naked Lights (Teatro Tor di Nona, Roma, 18 giugno 2015), artisti§innocenti hanno curato le mostre Camerini e Nuovi Camerini, entrambe incentrate sulle vetrine di Mas.

Parallelamente a questi progetti aperti ai contributi di numerosi amici artisti, gli artisti§innocenti coltivano un’attività performativa ricca di episodi significativi, a partire dalla partecipazione, nel 2007, a Bord, festival di video arte e performance svoltosi nel Castello Svevo di Termoli, e nel 2008 a Ricreazione – Evento a 36°, presso il MLAC di Roma e a TAXXI, performance collettiva al museo MAXXI. Fra le attività più recenti ricordiamo: nel 2016, la performance Sessione Riccioli con Zampironi, Medagliere Fluxus e Marmitta,presentata nel 2016 allo spazio Arte dell’Auditorium nel quadro della mostra omaggio a Fluxus SenseSound, e Case da Viaggio presso la Nube di Oort; nel 2015 la performance Le Sette Meraviglie Del Mondo, Incancellabilmente negli spazi di Interno 14, Roma, e le azioni presentate al festival Linea 0 alla Rampa Prenestina, dai titoli Giostra, Auree, La Pericolosa Palla di Fuoco dell’Architettura.


Appartamento al primo piano
Via Arzalà, 14 – Roma (zona Viale Marconi)
a cura di Miriam Castelnuovo

www.4coloriprimari.it
info +39 3403100308