Chi siamo

Nell’ottobre del 2010 nasce l’Associazione Culturale  I Quattro Colori Primari, Presidente Miriam Castelnuovo,  con l’intento  di promuovere e di diffondere la cultura in generale con particolare riferimento all’attività artistica.
Essa inoltre si propone di organizzare manifestazioni e spettacoli, concorsi e conferenze, convegni e dibattiti oltre a creare scambi artistici nazionali ed internazionali, con lo scopo di realizzare iniziative che siano idonee al raggiungimento dello scopo sociale.
L’Associazione Culturale I Quattro Colori Primari si pone come scopo statutario ed attività istituzionale di:
 
  • favorire l’estensione dell’attività culturale nel promuovere iniziative artistiche nell’ambito della Regione, scambi culturali ed espositivi con altre similari associazioni regionali ed extra regionali;
  • organizzare iniziative culturali ed artistiche, mostre ed esposizioni di disegno, pittura, scultura, ceramica, fotografia, nonché incontri di poesia e tutte quante le attività di ordine culturale. A tal fine chiedere sovvenzioni, finanziamenti, contributi e sponsorizzazioni da parte di privati o degli enti competenti;
  • tutelare, promuovere e valorizzare il lavoro artistico di pittori, scultori, poeti, letterati, musicisti, artisti del cinema, teatro e televisione con particolare attenzione alle arti visive.
 
L’ Associazione Culturale  I Quattro Colori Primari promuove pertanto le attività finalizzate al raggiungimento degli scopi  sopra elencati, che consentano di apprendere, sviluppare, accrescere e diffondere le proprie conoscenze e capacità oltre a diffondere in maniera capillare le altre iniziative che contribuiscano alla crescita culturale in genere.
 

Miriam Castelnuovo, nata a Roma il 9 maggio 1969, laureata nel 1992 in Lettere Moderne con Indirizzo Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università la Sapienza di Roma (Tesi: Atanasio Soldati e il M.A.C. Movimento Arte Concreta, pubblicata su Terz’Occhio ed. Bora Bologna). Nel 1993 le viene affidata la voce Giulio Ferrari per il Dizionario Biografico degli Artisti su incarico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani che la pubblicherà nel 1994. Nello stesso anno in occasione della Mostra Luigi Montanarini a cura di De’ Florio Arte, conosce Roberto Maria Siena che la chiama nel suo Archivio di via Chiana per la cura degli apparati critici del catalogo; dopo aver fatto ricerca ospite per alcuni mesi dell’Archivio Crispolti Arte Contemporanea in via di Ripetta, Miriam Castelnuovo vi ritorna per un breve periodo nel 1995, chiamata a curare la bibliografia per il catalogo di Francesco Trovato. Tra il 94 e il 95 pratica alcuni stages come copy writer: in Saatchi & Saatchi, Young and Rubicam e in Ogilvy e Mather durante i quali realizza la Campagna Pubblicitaria per due noti marchi internazionali. Nel 1996 firma un contratto di assunzione con la Maison Valentino Garavani in Piazza Mignanelli a Roma, come assistente della Fashion Art Director. Nel 2001 decide di dedicarsi completamente al campo dell’arte contemporanea e lascia il lavoro. Durante dei brevi soggiorni a Madrid, Bruxelles, Parigi, e Venezia scrive per il quotidiano Paese Sera nella pagina di Arte e Società a cura di Natale Antonio Rossi; nel 1997 diventa giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dopo un tirocinio da free lance presso Edizioni Cioè a Roma e inizia la collaborazione con riviste di arte: Art & Art, Next, Segni d’Arte, Il Segno, Terzo Occhio e infine per La Repubblica dove scrive per l’inserto Affari e Finanza nelle pagine Moda e Design e Multimedia. Nel maggio 2004 è corrispondente estero per un mese per il quotidiano svedese Aftonbladet, nella stesura della Guida su Roma per il turista. Nel 2005 crea l’Ufficio Stampa L’Articolo lavorando in proprio o collaborando sia con i singoli artisti che con Gallerie d’Arte nella curatela di Mostre con particolare attenzione alla Rassegna Stampa, prima fra molte nel 2006 la Personale di Sergio Unia nel Museo Giacomo Manzù ad Ardea. Dietro la guida di Claudio Strinati collabora alla cura di cataloghi e di Personali presso Palazzo Venezia e il Museo degli Strumenti Musicali di Roma. Dal 2010 è Presidente dell’Associazione Culturale I Quattro Colori Primari che nel 2013 fonde con l’idea del Travelling Arts Project: un progetto di arte itinerante nata già nel 2011 con una prima Mostra organizzata nell’Atelier dell’artista Valentina De Martini (vedi sezione Artisti su questo sito) e reso ufficiale con un breve Manifesto nell’anno 2013 durante la Mostra Collettiva allestita per la prima volta nella Ex Sala Multifunzionale del Bioparco di Roma in occasione della 9° Edizione di Amaci Giornata del Contemporaneo. Il Travelling Arts Project nasce con il fine di allestire Mostre con opere di pittura, scultura, installazioni, video e performances in contesti variabili e mutevoli non necessariamente istituzionali come Musei e Gallerie d’Arte, purché ospitate gratuitamente e capaci di trasmettere una coerenza estetica tra il luogo transitorio in cui sono allestite e il valore aggiunto che si riscontra nel mutevole carattere itinerante delle stesse. Questa idea di realizzare un Progetto di Arte Contemporanea di forte ambizione, nasce con il proposito di far conoscere l’arte ad un pubblico eterogeneo e di appassionare gli spettatori educandoli alla conoscenza della diversità, intesa come arricchimento culturale, attraverso i luoghi inaspettati. Ricordiamone alcuni: la pista di pattinaggio sul ghiaccio dell’Axel in Piazza Mancini, la piscina del Circolo Sportivo Aqua Aniene in via della Moschea, il giardino del Circolo Sportivo Due Ponti in via Due Ponti, la Carrozzeria Beautiful Cars in via Camposampiero, la Chiesa sconsacrata di Santa Marta in Piazza del Collegio Romano, il Vivaio Horti di Vejo in via Cassia, l’ex fabbrica di ceramiche nelle Officine Farneto in via dei Monti della Farnesina, lo Spazio Tirso in via Tirso, Banca Sella in Piazza San Giovanni di Dio, l’appartamento in vendita presso un’Agenzia Immobiliare in via Cola di Rienzo, i rispettivi Studi di architettura Adyton Architecture & Engineering in via Cortina d’Ampezzo e Triplan Srl in via In Selci, l‘Etablì Bistrot in vicolo delle Vacche, il Flù Caffè in Piazza Verdi, lo spazio interno all’isola pedonale-spartitraffico in via dei Prati Fiscali, la Città dell’Altra Economia a Testaccio a Roma; il Circolo del Golf dell’Hotel Cervo a Porto Cervo, il Foyer del Teatro Francesco Cilea a Reggio, la Sala Mostre Chiesa di San Giuseppe Taormina, lo Spazio Arte Continental Terme di Ischia, il Museo Castello Ducale a Corigliano Calabro, il Castello Ruspoli a Cerveteri. Negli ultimi anni ha curato due progetti presso il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città Meticcia, pubblicati sul catalogo (Bordeaux Edizioni anno 2017). Miriam Castelnuovo inoltre ha seguito la curatela di mostre per il Museo Venanzio Crocetti, per Palazzo Colonna nello Spazio Bloomsbury, per Palazzo Torlonia, per i Musei di San Salvatore in Lauro di Roma, per il Museo di MDM Museum di Porto Cervo, per il Museo di Castel dell’Ovo a Napoli, per lo Spazio Arte Barberini a Pescara, per la Galleria Plus Art Puls, la Galleria Russo, la Galleria Cà D’oro, la Galleria Il Laboratorio, la Galleria Fontanella Borghese e la curatela di due progetti realizzati al Macro Museo di Arte Contemporanea di Roma.

 

Mostre

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