A proposito di Bioparco

A proposito di Bioparco: solidarietà tra bestie, mille click per una tigre

è il titolo che si è voluto dare a questa collezione fotografica proveniente dagli Archivi del Bioparco: a realizzare questi 60 scatti meravigliosi e anche qualcuno di più, ci ha pensato Massimiliano Di Giovanni, laureato in zoologia e appassionato fotografo, a conferma del detto che quando si è davvero innamorati di ciò che si inquadra, ne risulta una fotografia dalla qualità impeccabile.

E’ impossibile pertanto immaginare qualcosa di migliore di queste inquadrature: ciascuna di esse mantiene un carattere talmente peculiare da non assomigliare mai ad un’atra, pur essendo tutte rappresentative del medesimo mondo animale. Vi è un dato importante che ha permesso la realizzazione di questa mostra, il cui valore aggiunto da ritenersi unico, al contrario risiede nel duplice significato: unico è il Vivaio Horti di Veio ove la mostra è stata ospitata, unici gli stessi proprietari Francesco Barbesino e Francesco Rinaldo la cui disponibilità oltre che all’insolita lungimiranza dimostrata per questa occasione, è riscontrabile già nella cospicua affluenza ormai da molti anni riscontrata in questo luogo, di un pubblico affezionato oltre che esperto del settore.

Se si parla di opere d’arte, è proprio nel volerne assimilare il significato nella forma come nei contenuti, che si è pensato ad un allestimento adeguato: il site specific progettato da Sauro Radicchi, concepito per preservare la natura iperrealista di queste fotografie, oltre che a mantenere un rapporto leale nei confronti dell’ambiente in cui sono ospitate, rispettandone la morfologia. A regnare sovrano, tra i fiori e le piante che in questo mese di giugno raggiungono il loro massimo splendore, è l’universo straordinario le cui inedite atmosfere risiedono nella luce delle immagini esposte: calda come spesso si riscontra durante l’estate ma anche nelle sue sfumature autunnali e perfino nevose, in quel documentare lentissimo del trascorrere di attimi, più brevi ancora di secondi, che solo un click è stato capace di immortalare, guidato da una mano audace e paziente, nel condividere i mutamenti climatici attraverso tutte le stagioni. Un susseguirsi di movimenti impercettibili dei tanti esemplari, inquadrati in quei millesimali istanti, in atteggiamenti che normalmente potrebbero sfuggire ad uno sguardo impreparato.

Il Bioparco con i suoi mille alberi nei diciassette ettari di verde, ospita ad oggi 1.200 animali di 200 specie tra mammiferi, rettili, uccelli e anfibi, in un contesto botanico tra i più suggestivi della capitale, visitato ogni anno da oltre 600 mila persone. La Fondazione Bioparco di Roma e il suo Presidente Federico Coccìa, Medico Veterinario, pongono al centro della loro missione, la conservazione delle specie minacciate di estinzione oltre che la ricerca e l’educazione ambientale. Non a caso lo slogan “Dove la Natura diventa Cultura” nasce proprio da una necessità precisa che mira ad affrancarsi dall’ambito prettamente scientifico per recuperare la consapevolezza di un sapere basato sull’esperienza e sulla ricerca profondamente umano. Anche questa mostra, in linea con quanto già dichiarato dalla IUCN – Unione Internazionale per la Conservazione della Natura – mira a rimarcare il ruolo essenziale della comunicazione e della sensibilizzazione della cittadinanza: un modo diverso con il quale indurre le persone a riflettere sul rapporto complementare tra natura e società.

Con questo fine, si è cercato di riproporre un percorso virtuale nella serra come se si fosse a passeggio nel Bioparco, tra i numerosi animali, proprio come le piante e i fiori che qui si incontrano qui nella realtà. Scatti intensi ci guidano attraverso un allestimento che dalle specie più primitive a quelle di una socialità più avanzata, ne descrivono forme e colori dalla stravagante eccentricità. Ma l’intento più importante di questo cammino, il cui habitat naturale ha origine all’interno del Bioparco, ci conduce a riflettere sull’importanza di tutto mondo animale che come il Presidente Federico Coccìa sostiene: non è solo prerogativa di mammiferi, uccelli e rettili ma anche di insetti. Un argomento tra molti, introdotto dal Bioparco per raccontare l’influenza positiva di certi negli ecosistemi. Un esempio poi coronato dall’impresa scientifica e culturale con la Mostra “Farfalle & Co. Un microcosmo da scoprire” ove lo scorso anno è stato possibile venire a contatto con centinaia di creature fra cui centopiedi giganti, mantidi, insetti stecco, cavallette foglia e altre ancora.

Negli ultimi anni il Bioparco ha scelto il ruolo di educatore e sensibilizzatore nell’affrontare tematiche vicine all’ambiente, determinanti per la sopravvivenza dell’umanità. Tra queste la realizzazione dell’area ‘Pesci alieni, le invasioni nelle nostre acque’ dedicata a centinaia di specie animali e vegetali abitanti nelle acque del nostro Paese, accanto a quella realizzata con il Corpo Forestale dello Stato, del Museo del Crimine Ambientale, la cui esposizione di zanne e pelli come di reperti di barbare uccisioni subite dagli animali, ha inteso condannare delle atrocità a molti sconosciute. Nel dare seguito all’affollata agenda con le priorità del Bioparco, si è finalmente ultimata la nuova area agli oranghi, le cui spettacolari vetrate preludono ad un’emozionante a tu per tu con le grandi scimmie delle foreste asiatiche. Qui agli Horti di Veio, tutti questi esemplari esposti nel nuovo contesto, sembrano aver acquisito il dono della parola in quell’ Evviva a favore della ‘rivoluzione Bioparco’ nel citare Federico Coccìa, la cui indole di Medico Veterinario come di colui che non si ferma davanti al primo ostacolo, si è dovuta fondere con quella ancor più impegnativa del presiedere i vertici del Bioparco. Pertanto nel conciliarsi dei due aspetti professionali, il Presidente Coccìa ha scelto una missione la cui finalità prioritaria si avvale di una bellezza che vale la pena di cogliere nel suo senso lato, nel chiedere al pubblico presente di ricambiarla. Un gesto generoso che lascerà un’impronta: con la raccolta fondi ottenuta dalla vendita di queste fotografie, sarà possibile ristrutturare l’exhibit delle tigri e migliorarne la qualità della vita. Un intervento importante, per il quale ci si rivolge a coloro che avranno il piacere di collaborare, proprio come lo staff dei tanti professionisti che hanno creduto nella realizzazione di questa Mostra, oltre agli Sponsor privati che in questa occasione si ringraziano con riconoscenza.

Miriam Castelnuovo

 

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Invito mostra